Cinema

Istruzioni per l’uso

Al di là del talento potè la noia

di Antonio Rezza

Il corporeo

di Flavia Mastrella

L'uso degli attori nel cinema

1991

SUPPIETIJ

VHS b/n – b/w  

durata/ length: 12’

 

Suppietji

 

Le estremità di un essere medio borghese sragionano e riflettono in modo poetico mostrando la meschinità

delle vie di mezzo.

The extremities of a  middle-class being ramble on, reflecting poetically on the wretchedness of moderation.

 

di/by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: con Antonio Rezza e i piedi di Flavio Vignocchi/ with Antonio Rezza and Flavio Vignocchi’s feet

Deborah

 

Realizzato da Antonio Rezza in autoscatto e con il montaggio in macchina descrive egoismi e rapporti unilaterali.

L’unica persona che ascolta i problemi di tutti arriva all’autosoppressione sotto gli occhi distratti dei suoi confidenti-carnefici.

 

Created by Antonio Rezza using an auto-timer and edited in the video camera, it describes selfishness and one-sided relationships.

The only person who listens to everyone else’s problems ends up sopressing himself before the eyes of his confidantes/ executioners.

 

di/by Antonio Rezza

interpreti/cast: Antonio Rezza

doppiaggio/voice over: Antonio Rezza

musiche/music: percussioni improvvisate/improvised percussion

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno/ filmed at the “Divina Provvidenza”, Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Presentato a Bellaria Anteprima festival del cinema indipendente nel 1991.

Primo premio città di Fano – 1992.

Presented at the 1991 Anteprima Festival of Indipendent cinema in Bellaria.

First Price of Fano – 1992.

FRATELLO KRAUS

VHS b/n – b/w

durata/ length: 6’

 

Un uomo predica, due lo ascoltano, un altro finge di morire di freddo.

A man is preaching, two people are listening, and another pretends he’s freezing do death.

 

di/by Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

doppiaggio Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno

filmed at the “Divina Provvidenza” of Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Presentato a Milano Filmaker nel 1991.

LA BEATA MANCATA

VHS b/n – b/w

durata/ length: 30”

 

Neanche il raggio è perfetto

Not even the beam is perfect

 

di/by Antonio Rezza

interpreti/cast: Con Antonio Rezza

doppiaggio/ voice over: Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno (filmed at the “Divina Provvidenza”, Nettuno)

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1992

LA DIVINA PROVVIDENZA

VHS  b/n – b/w 

durata/ length: 23’

 

Un capo carismatico si chiude in una nicchia angusta. I seguaci vanno a trovarlo e pendono dalle sue lamentele. Il capo si rende conto che gli adepti sono tutti uguali, ragionano con il culo e non alzano mai lo sguardo da terra: nonostante ciò li adora e li esorta a frequentarlo. Una donna deterge regolarmente il luogo degli incontri ed è antipatica ai seguaci che mal sopportano la pulizia. Il capo carismatico non si adegua alle esigenze del suo “gregge” che, sempre più numeroso, si affolla sotto la nicchia: scoppia una rivolta…

 

di/by Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio  Rezza,  Angelino Mercuri, Davide Sbrolli, Ezio Novara, Armando Novara, Francesco Mozzati, Corrado Moglia, Paolo Moglia, Riccardo Mozzati, Filippo Tarisciotti, Ivo D’Ortenzi, Enrico Di Lelio, Claudio Cipollone, Giorgio Astolfi, Fabrizio e Davide Fincato, Leonardo Faraone, Goffredo Danna, Gianluca Faraone, Andrea Polverini, Fabrizio Pistelli, Marco Bitelli, Armando Pollastrini, Andrea Sabbadini, Michele Cavallone, Paolo Alessandrini, Claudio Mastrella, Luca Bertagni, Felix Patel Harish, Massimo Camilli, Gianni Colotti, Gino Casali, Aldo Paglione, Piero Bonfantini, Velio Cavazza, Paolo Di Cesare, Mauro Mancini, Luciano Canale, Gianni Della Monica, Andrea Sacchi, Massimo Serra, Gianni De Santis

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

musiche tratte da/ music taken from: “Canti Antoniani”, “Canti Gregoriani”, “La Folia” di Gregorio Paniagua, suonata dall’Atrium Musicae de Madrid, “Techno” di autori indistinti, la peggiore musica oggi in commercio.

foto di scena Andrea Sabbadini

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno/filmed at the “Divina Provvidenza”, Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

Presentato a Torino Film Festival 1992 e trasmesso da Arte France nello stesso anno.

Primo Premio Bolzano opere nuove 1993.

 

A charismatic boss shuts himself up in a pokey little niche. His disciples go visit him and hang on his every complaint. The boss realises that the experts are all the same, they reason with their arse and never raise their eyes; despite this he adores them and urges them to spend time with him. A woman regularly keeps their meeting place clean and the disciples dislke her as they hate cleanliness. The charismatic boss doesn’t meet the needs of his “flock” which is getting bigger and bigger, a crowd gathering beneath the niche: a revolt breaks out……

 

by Antonio Rezza

cast: Antonio Rezza, Angelino Mercuri, Davide Sbrolli, Ezio Novara, Armando Novara, Francesco Mozzati, Corrado Moglia, Paolo Moglia, Riccardo Mozzati, Filippo Tarisciotti, Ivo D’Ortenzi, Enrico Di Lelio, Claudio Cipollone, Giorgio Astolfi, Fabrizio e Davide Fincato, Leonardo Faraone, Goffredo Danna, Gianluca Faraone, Andrea Polverini, Fabrizio Pistelli, Marco Bitelli, Armando Pollastrini, Andrea Sabbadini, Michele Cavallone, Paolo Alessandrini, Claudio Mastrella, Luca Bertagni, Felix Patel Harish, Massimo Camilli, Gianni Colotti, Gino Casali, Aldo Paglione, Piero Bonfantini, Velio Cavazza, Paolo Di Cesare, Mauro Mancini, Luciano Canale, Gianni Della Monica, Andrea Sacchi, Massimo Serra, Gianni De Santis

 

 

 

editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

voice over Antonio Rezza

musicfrom: “Canti Antoniani”, “Canti Gregoriani”, “La Folia” by Gregorio Paniagua, played by Atrium Musicae de Madrid, “Techno” by obscure authors, the worst music on sale today.

Set photosAndrea Sabbadini

filmed at the “Divina Provvidenza”, Nettuno

producers: REZZAMASTRELLA

 

Presented at the 1992 Torino Film Festival 1992 and broadcast by Arte France the same year.

First Prize Bolzano New Works 1993.

IL VECCHIO DENTRO

VHS colore/ colour 

durata/ length: 23’

 

Una spensierata comunità di anziani conosce attraverso un giovane emarginato dai suoi coetanei il concetto di vecchiaia. Dopo vari tentativi di inserimento il giovane conservatore viene scacciato anche dagli attempati che riacquistano l’antica verve. Un gruppo di anziani vivono senza problemi la loro condizione, consapevoli di non avere nulla a che spartire con la vecchiaia. All’improvviso vedono arrivare un’amica completamente vestita di nero, nonostante nessun lutto abbia turbato la sua esistenza. Il motivo di tale abbigliamento sta nel fatto che questa signora ha scoperto repentinamente e in maniera traumatica di essere vecchia, e per esternare il suo dispiacere si è vestita di nero, dando un calcio alla giovinezza e alla spensieratezza. Gli anziani che prima erano felici, subiscono a loro volta questo turbamento, e decidono di imitare sia nel vestire che nell’agire la loro conoscente. Gli scherzi, la giovialità, il fervore giovanile lasciano così lo spazio a comportamenti senili, arrendevoli nei confronti di una realtà tutta da scoprire.

 

 

di/by Antonio Rezza
interpreti/ cast: con Ida Bianchi, Egle Massa, Fernanda Cimini, Bianca Di Lello, Ugo Pacetti, Liliana Tomasicchio, Anna Tuccini, Gaetana Serafini, Anita Bertaggia, Marina Cavaterra, Capes Audry Mary Violetta Costantini, A. Rezza

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

Musiche tratte da/ music taken from: rumori, gingle, voci e fonemi che accompagnano il film appartengono alla collana dei libri musicali “Senti un po’” di Walt Disney. “La Folia” di Gregorio Paniagua, suonata dall’Atrium Musicae de Madrid / “Techno” di autori indistinti……la peggiore musica oggi in commercio / “Escluso il cane” di Rino Gaetano.

girato a Genzano di Roma all’interno del Parco Sforza Cesarini

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Gabbiano d’oro a Bellaria Anteprima per il Cinema Indipendente 1992.

1993

CONFUSUS

Hi8 colore /colour

durata/ length: 50’  

 

Giuseppe, allergico ai diminutivi, lascia la madre macchiatasi di incesto. Tamara, ragazza rampante, abbandona il padre dopo averlo amato. Giuseppe nel suo peregrinare fa strage di cuori ma, amando la masturbazione, mai si concede e mai si fa toccare. La fama del giovane arriva anche nelle orecchie di Tamara che dopo vane ricerche lo incontra al tramontino.

I due si innamorano, si sposano e quasi subito si annoiano. In Giuseppe, teorico e semplicistico, aumentano le crisi allergiche dovute alle forme sincopate. Tamara resta incinta, il marito rinnega la paternità, la moglie lo uccide a colpi di diminutivi. Il bambino nasce con riluttanza, assomiglia al padre e ne eredita la forma allergica…

 

di Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti: Antonio Rezza, Raffaela Fantaccione, Lavinia Novara, F. Mastrella, Emilia De Santis, Maurizio Catania, Chiara Cavalli, Rita Rezza, Davide Sbrolli, Corrado Moglia, Luca Bertagni, Diego Garzia, Daniela Del Balzi, Armando Novara
montaggio: Antonio Rezza Flavia Mastrella

 

doppiaggio: Antonio Rezza

musiche tratte da: Ryuichi Sakamoto/ WaldKonzert / “Nouveau Flamenco” di Ottmar Liebert / “Fandango” di Gregorio Paniagua / Chitarra anonima

segretaria di edizione: Anna Benevento

foto di scena: Martina Villiger

sartoria: Nennella

girato presso il Vecchio fosso la Vigna di nonno Ezio l’ex Pollificio e la Riserva Naturale di Tor Caldara di Anzio
produttori: REZZAMASTRELLA
Gabbiano d’oro a Bellaria anteprima per il cinema indipendente 1993.

 

Giuseppe who is allergic to diminutives, leaves his mother marked by incest. Tamara, a rampant young girl, abandons her father after loving him. During his pilgrimage Giuseppe breaks many a heart but since he loves to masturbate he never gives himself and never lets himself be touched. The young man’s fame reaches the ears of Tamara who, after searching in vain finally meets him on the wane. The two fall in love, get married and are soon bored. The simplistic, theoretical Giuseppe finds his allergic attacks increasing due to syncopated forms. Tamara gets pregnant, her husband repudiates the paternity, she kills him with diminutive blows. The child is born reluctantly; it looks like its father and inherits his allergies…….

 

by Antonio Rezza Flavia Mastrella

cast: Antonio Rezza, Raffaela Fantaccione, Lavinia Novara, F. Mastrella, Emilia De Santis, Maurizio Catania, Chiara Cavalli, Rita Rezza, Davide Sbrolli, Corrado Moglia, Luca Bertagni, Diego Garzia, Daniela Del Balzi, Armando Novara

 

editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

voice over Antonio Rezza

music from: Ryuichi Sakamoto/ WaldKonzert / “Nouveau Flamenco” by Ottmar Liebert / “Fandango” by Gregorio Paniagua / Anonymous guitar

secretary Anna Benevento

set photos Martina Villiger

Dressmaker Nennella

edited by il Vecchio Fosso,Granpa Ezio’s vineyard, the ex Pollificio and the Riserva Naturale di Tor Caldara at Anzio

producers: REZZAMASTRELLA

Gabbiano d’oro Prize at the 1993 Anteprima Festival of Independent Cinema of Bellaria

 

 

TORPORE INTERNAZIONALE

Hi8 digital, colore / colour

durata / length: 21’

In una casa di campagna un patriarca spadroneggia sulla sua comunità formata da una donna stanca e da un ragazzo in piena crisi economico-adolescenziale. Ospite della struttura è la dottoressa Girarda, chimica estradata dalla Polonia.

Durante ogni notte accade qualcosa che narcotizza gli abitanti e ne inibisce le attività diurne dando luogo ad uno strano torpore. Il dottor Catania, orientalista filo giapponese, cerca di scoprire il mistero e si avvale della preziosa consulenza Girardiana. Mentre il torpore aumenta il Turco si aggira circospetto fuorviando le indagini.

Muoiono tutti, restano in vita solo il patriarca ed il giovane economista: stanno per abbandonare l’abitazione quando…

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Armando Novara, Geraldine Vitullo, Flavia Mastrella, Luigia Stefanucci, Maurizio Catania, Fabrizio Fincato, Massimo Serra

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

musiche tratte da/ music taken from: Franco Battiato, tratte da “Fetus”, “Pollution”,”Clic” e “Sulle corde di Aries”.

sartoria di Nennella

girato ad Anzio/filmed in Anzio

produttori/producers: REZZAMASTRELLA

 

Presentato a Torino Film Festival 1993.

L'ORRORE DI VIVERE

cm Hi8 colore/ colour

durata/ length: 3’

 

Assonnati in un mondo dalle potenzialità fantastiche, due sedentari si lasciano vivere fino a morire

In a world with fantastic potential, an apathetic sedentary couple let themselves live till they die

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Luca Bertagni Flavia Mastrella

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato nella “Divina Provvidenza” di Nettuno e sul mare di Anzio/

filmed at “Divina Provvidenza” and the sea at Anzio

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

PRAEOCCUPATIO

Hi8 b/n – b/w

durata/ length: 4’

 

Un uomo ed una donna ipotizzano il futuro mentre un figlio ancora non è nato

A man and a woman make guesses about the future while a child is still unborn

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Giuseppe Rezza, Raffaela Fantaccione, Geraldine Vitullo, Maurizio Catania

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato nella “Divina Provvidenza” di Nettuno/filmed in the “Divina Provvidenza” of Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

LARVA

Hi8 b/n – b/w

durata/ length: 30”

 

Un uomo si sopprime perchè impopolare.

Analisi di un suicidio di un uomo mai nato né visto.

 

A man killing himself because he’s unpopular.

Analisys of the suicide of a man who had never been born or seen.

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/voice over: Antonio Rezza

girato a casa Rezza/ filmed at Rezza’s house

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1994

DE CIVITATE REI

Hi8 b/n –b/w  

durata/ length: 28’

 

Costante muore e lascia alla moglie la sua scoperta informatica. Torella affida il dischetto a un amico del marito, Gervasio, uomo sfaticato e disprezzato dalla sua famiglia. Venti anni dopo Torella cerca di riavere il dischetto ma Gervasio, che grazie ad esso si è arricchito, accetta lo contro in tribunale ed esce trionfatore. Così facendo si attira la sfortuna celeste; perde il terzo figlio soffocato dal benessere, uccide la moglie accecato dall’ira e viene giustiziato dal suo primogenito che dopo una violenta crisi di panico e coscienza sceglie la via della vita.

 

Costante dies and leaves his wife Torella his computer discovery. Torella entrusts the disk to her husband’s friend Gervasio, a lazy man scorned by his family. Twenty years later, Torella tries to get back the disk but Gervasio, who has become rich thanks to the discovery, agrees to go to court over it and comes away the winner. He therefore summons divine misfortune: he loses his third son, suffocated by wealth; kills his wife in a blind rage; and is executed by his first-born son who, after a violent panic attack and reckoning with his conscience, chooses life.

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio  Rezza e con Costantino Morosin, F. Mastrella, Federica Minotti, Giuseppe Salerno, Davide Sbrolli, Marijcke Van Der Maden, Tonj Carozzi, Gianfranco Castelli, David e Alice Fincato, Geraldine Vitullo, Claudio Cipollone, Nando Serafini, Giovanna Colacevich, Chiara Cavalli, Tomaso Binga, Maurizio Catania, Otto Imperiali, Federico Carra, Armando Novara, Domenico “Teknociccio” Vitucci, Inge Romer, Luciano Canale, Luca Vannini, Akruma

 

editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

voice over Antonio Rezza/direct sound Bianca Menna

music from: “SANGOMA” by Miriam Makeba, “THE CANTERVILLE GHOST” by Alexander Knaitel, “DUALITY” by The Nursey

secretary Anna Benevento

set photos Martina Villiger

dressmaker Nennella

filmed in the Medieval hamlet of Calcata

producers: REZZAMASTRELLA

 

 

Presentato a Bellaria Anteprima Festival del Cinema Indipendente nel 1994.

Primo premio per la Fotografia al festival di Castrocaro 1994.

 

Presented at the 1994Anteprima Festival of Independent Cinema of Bellaria.

First Prize for Photography at the 1994 Festival of Castrocaro.

IL PIANTONE

Hi8 b/n – b/w  

durata/ length: 14’

 

In un paese immaginario è in corso la campagna elettorale. Due leader si contendono gli elettori che piangono esasperati:

il primo è grasso e piangente, il secondo sorridente e disinvolto. Un uomo con il computer portatile e un adolescente dal volto duro e il corpo muscoloso osservano l’evolversi della battaglia politica. Una donna aggressiva si stacca dal panorama malinconico. I due osservatori, dopo la vittoria dell’ottimismo democratico, ne uccidono il leader che muore con il sorriso sulle labbra. Scoppia la guerra civile.

 

An electoral campaign is underway in an imaginary country. Two leaders fight over the voters, who cry in exasperation. The first leader is fat and whiny, the second smiling and aloof. A man with a laptop computer and a teenager with a stony face and muscular body look on as the political battle unfolds. An aggressive woman removes herself from the melancholy scene. After the victory of  democratic optimism, the two observers kill the leader, who dies with a smile on his lips. Civil war breaks out.

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Geraldine Vitullo, Chiara Cavalli, Maurizio Catania, Giuseppe Piga, Paolo Moglia, Armando Novara, Flavia Mastrella, Davide Sbrolli, Fiore Leveque, Marianeve Leveque, Massimiliano Leveque, Alberto Canu,Toto Novara, Raffaella Fantaccione, Domenico Vitucci, Federico Carra, Luca Vannini

e con Lavinia Novara, Catia Pietrucci, Luigi Crescenzi, Pino Pollastrini, Carla Mascellaro, Rosaria D’Amico, Armando Pollastrini, Tonj Giacomello, Boris Morville

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/voice over: Antonio Rezza

musiche tratte da:/ music taken from: “Sulle corde di Aries” e “Juke Box” di Franco Battiato, “The forest” di D. Byrne, “L’orfeo” di C. Monteverdi

costumi/ costumes dressmaking: sartoria Nennella

girato alla “Divina Provvidenza” e sul mare di Anzio/ filmed at the “Divina Provvidenza” and the sea at Anzio

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Primo premio a Torino Cinema Giovani 1994.

First Prize at the 1994 Torino Cinema Giovani.

EVOLUTIO

Hi8 b/n – b/w 

durata/ length: 4’

 

Crescita nascita e riunificazione di una famiglia neanche media

Birth growing and gathering of a family which is not even an average one

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Maurizio Catania, Geraldine Vitullo, Flavia Mastrella, Armando Novara

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato nella “Divina Provvidenza” di Nettuno /filmed at the “Divina Provvidenza” of Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1995

SCHIZZOPATIA

b/n – Hi8

durata/ length: 11’

 

Un operatore spirituale, don Tek, dà consigli e giudizi ai suoi assistiti che sognano un uomo scuro e maligno che li aggredisce sui significati socio-morali della vita. L’interprete dei sogni si materializza e viene soppresso da don Tek che dopo l’omicidio si addormenta per dimenticare. Ma la vittima gli appare nel sonno, balza dal cielo per poi morire all’istante: don Tek ha ucciso i sogni.

 

A spiritual operator, don Tek, gives out advice and judgments to his followers, who dream of a dark, cruel man who attacks them with the socio-moral meanings of life. The dream interpreter materializes and is killed by don Tek who, after the murder, falls asleep to forget. But the victim appears in his dreams, leaping from the sky only to die instantly: don Tek has killed dreams.

 

di /by  Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Domenico Vitucci Lavinia Novara, Davide Sbrolli, Antonio Rezza, Geraldine Vitullo, Maurizio Catania, Federico Carra Flavia Mastrella, Armando Novara

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/ voice over: Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza” e sul mare di Anzio alla casa di Via Ardeatina/ filmed at “Divina Provvidenza” and the sea at Anzio Via Ardeatina’s house

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Presentato a Bellaria Anteprima Festival del Cinema Indipendente nel 1995.

FIORENZO

Hi8  b/n 

durata/ length: 4′

 

Un uomo sta male e non si vede. Tre persone non lo vanno a trovare e si vedono.

A man is sick and he doesn’t show himself. Three people don’t go to visit him and they show themselves.

 

di / by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza”/filmed at the “Divina Provvidenza”

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

PSICOSI MULTIPLA

cm Hi8 b/n (b/w)

durata/ length: 2’

 

Una psicanalista aiuta il paziente a portare a termine le ambizioni.

A psychoanalyst helps a patient to achieve his ambitions.

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato nella “Divina Provvidenza” di Nettuno

filmed in the “Divina Provvidenza” of Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

ZERO A ZERO

cm Hi8 b/n (b/w)

durata/ length: 2’30”

 

Genitori batte amici due a zero.

Parents beat friends two nil.

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/ voice over: Antonio Rezza

girato  alla “Divina Provvidenza” di Nettuno/filmed at the “Divina Provvidenza”, Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

IL TELEFONETTO

cm Hi8 b/n (b/w)

durata/ length:  2’30”

 

Un giustiziere odia e punisce chi telefona in piccolo.

A killer hates and punishes people who are using the small phone.

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Armando Novara, Domenico Vitucci, Massimiliano Leveque, Davide Sbrolli, Lavinia Novara.

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno /filmed at “Divina Provvidenza” of Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

REPRESSO

 SVHS  b/n -b/w

 durata/ length:  2’30”

 

Risultato di un laboratorio condotto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella insieme agli studenti dell’Università di Trento.

Represso is the result of a workshop held by Antonio Rezza and Flavia Mastrella with the students of Università di Trento.

 

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella – studenti dell’Università di Trento

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella con gli Studenti dell’Università di Trento

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA – Università di Trento

MONGANA

cm Hi8 b/n (b/w)

durata/ length:  3’

 

Mongana vive inconsapevole la sua fine.

Mongana is unconsciously living her own end.

 

di /by Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1996

ESCORIANDOLI

Lungometraggio/full-length film/ 35mm

colore/ colour

durata/ length: 90’.  

 

In una casa di campagna alcune persone tristi ed affette da piccole manie presiedono una veglia funebre. Viene la sera, al capezzale del morto restano solo Giuliano, il fratello e Tarcisia, giovane moglie del defunto. Improvvisamente le labbra del cadavere iniziano a fremere e danno alla luce una parola: Tarcisia passa dal terrore all’eccitazione e si unisce voluttuosamente a Giuliano. I becchini arrivano nella camera ardente, caricano la cassa e la seppelliscono in periferia.

Tra i quattro spicca per fisico e personalità un giovane di nome Rolando, costui incontra Ida, una donna che lo sciocca nell’intimo. Ida vive con un marito disfattista, pigro ed in balia dell’amore: il suo nome è Fiore, epico lassista, il pigiama si impasta con le carni sfatte. La donna incontra Rolando e decide di lasciare Fiore. Rolando, appuntamento dopo appuntamento comincia a invecchiare, mentre Fiore, privato di un rapporto statico, diventa operoso, ringiovanisce e si prepara per le olimpiadi di atletica leggera. Rolando precipita sulla poltrona-trappola che inebetisce lo spirito, Fiore prepara la valigia e vola via alla ricerca di nuove emozioni. L’ex parassita esce dal portone e viene investito dal signor Proprietario, che si affanna a ripulire la carrozzeria per poi sgommare lontano. Proprietario arriva a casa, scende dall’auto, saluta la moglie e la figlia Sabrina e mostra la vettura nuova di zecca. Sabrina mostra disinteresse nei confronti del fresco acquisto: il padre da in escandescenze e decide di rinchiudere la figlia nella Comunità Contro gestita dalla dottoressa Coatta. Intanto un giovane zoppo sale su un autobus di linea. Sullo stesso mezzo viaggia il poeta Giacane in compagnia della fotoreporter Lauretta. Giacane è felice, osserva il panorama urbano ma a un certo punto si rabbuia: il suo piede destro ha acciaccato quello sinistro di un uomo grasso e passeggero, cerca di scusarsi ma il ciccione sdrammatizza l’accaduto. Il giovane poeta cade in uno stato di paranoia.

Alla depressione di Giacane assiste Elio, un presenzialista che si trova a suo agio in situazioni affollate, vive con una madre oppressiva che condivide la sua voglia di protagonismo. Improvvisamente gli spostamenti di Elio non corrispondono più ai voleri del cervello, il giovane si ritrova di fronte a un traliccio, posto nostalgico e riflessivo lontano dai profumi delle manifestazioni. Elio si fa visitare e scopre di essere in possesso di due piedi anarchici.

regia soggetto e sceneggiatura/ directed script and screenplay by Flavia Mastrella Antonio Rezza
montaggio/editing Jacopo Quadri
interpreti/cast: Valentina Cervi, Isabella Ferrari, Claudia Gerini, Valeria Golino, Antonio Rezza e con Antonello Liegi, Carla Cassola, Claudio Rufus Nocera, Davide Sbrolli, Lavinia Novara, Galletto vivo, Galletto morto usato in “Schizzopatia”, Fiore Leveque, Massimiliano Leveque, Maria Rita Rezza, Geraldine Vitullo, Maurizio Catania, Chiara Cavalli, Armando Novara, Domenico Vitucci, Massimiliano Leveque, Bianca Menna (Tommaso Binga), Francesco Scimemi, Toto Novara, Federico Carra, Ida Bianchi, Marco Facchini, Luciano Canale, Fabrizio Fortunati, Marco Zordan, Claudio Cipollone, Massimo Serra, Luca Bertagni
colonna sonora originale Francesco Magnelli e Gianni Marroccolo

 

fotografia Roberto Meddi

costumi Silvia Canu
scenenografia Luca Bertagni
foto di scena Martina Villiger

girato a/ filmed to Roma

produzione/ produced by Digital Film Galliano Juso

 

Presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 1996, uscito nelle sale nel maggio del 1997.

1997

CRITICO E CRITICI

Hi8 colore/ colour

 3  puntate da 3’ l’una per Tele+/ 3 3-minute episodes for Tele+

 

Critica cinematografica in corto

Short film critique

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/ voice over: Antonio Rezza

costumi/ costumes dressmaking: sartoria Nennella

girato alla casa di Via Ardeatina ad Anzio / filmed at Anzio in the Via Ardeatina’s house

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

HAI MANGIATO?

Hi8  b/n – b/w   

durata/ length: 2’ 45”

 

Una madre nutre il figlio fino a possederlo.

 

 

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti Antonio Rezza e Armando Novara

assistente alla creazione Massimo Camilli

 

montaggio Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

costumi sartoria Nennella

girato ai “Marinaretti” di Anzio

produttori REZZAMASTRELLA

 

A mother feeds her son to the point of possessing him.

 

by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

cast: Antonio Rezza e Armando Novara

assistant to the creation Massimo Camilli

editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

voice over Antonio Rezza

costumes dressmaking Nennella

filmed at the “Marinaretti”, Anzio

producers: REZZAMASTRELLA

RAPTUS

Raptus

cm Hi8 b/n (b/w)

durata/ length: 2’

 

Un sadico tortura un corpone.

A sadist tortures a big body.

 

di/by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Chiara Cavalli

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza” di Nettuno/filmed at “Divina Provvidenza”, Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA 

L'HANDICAPPATO

Hi8 b/n – b/w 

durata/ length: 3’ 43”

 

Nel paese degli scivoli tre handicappati complottano

In the land of the slides three handicapped are plotting

 

di /by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Domenico Vitucci e Flavia Mastrella

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/voice over Antonio Rezza

girato alla casa di Via Ardeatina ad Anzio / filmed at Anzio in the Via Ardeatina’s house

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

VIRUS

Hi 8 b/n  (b/w)

durata/ length: 2’ 20”

 

Un uomo ha perso il lavoro ma non ricorda dove

 

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti Antonio Rezza

assistente alla creazione Massimo Camilli

 

montaggio Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

costumi sartoria Nennella

girato alla “Divina Provvidenza”

produttori REZZAMASTRELLA

 

A man has lost his job but cannot remember where

 

by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

cast: Antonio Rezza

assistant to the creation Massimo Camilli

 

editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

voice over Antonio Rezza

costumes dressmaking Nennella

filmed at the “Divina Provvidenza”

CRITICO E CRITICI

CriticoCriticiShowGirl

Hi8 colore (colour)

10  puntate da 1’,30” l’una per Tele+ / 10-minute episodes for Tele+, length:  1’30”

 

Critica cinematografica in corto

Short film critique

 

di /byFlavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/ voice over: Antonio Rezza

costumi/ costumes dressmaking: sartoria Nennella

girato alla casa di Via Ardeatina ad Anzio / filmed in Anzio at the Via Ardeatina’s house

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

PORTE

digitale b/n  digital b/w

durata/ length:  1’53”

 

Un uomo chiude le stesse porte aperte da Kafka

A man closes the same doors opened by Kafka

 

girato in occasione del centenario della morte di Kafka e tratto da un brano da Il castello

filmed on the occasion of the centenary of Kafka’s deathand based on a passage from ‘The Castle’

 

di /by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Armando Novara

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/voice over Antonio Rezza

girato alla “Divina Provvidenza”/ filmed at the “Divina Provvidenza”

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1998

ANGELI NEGLI OCCHI DI ALBERTO

Hi8 b/n (b/w)

durata/ length:  50’

 

Videoscultura/videosculpture

Situazioni contrastanti/Adverse situations

 

di/by Flavia Mastrella

interpreti/cast: Alberto Canu,  Antonio Rezza

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

musiche tratte da/ music taken from: telegiornali, pubblicità, musica della radio, chiacchiere con la voce di Carmelo Bene

girato allo “studiolo di Flavia”/ filmed at the “studiolo di Flavia”

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

1999

FUMMO

Hi8 b/n (b/w)

durata/ length: 1’30”

 

Videolettura dal romanzo Ti squamo di Antonio Rezza, Bompiani

Video lecture from the novel Ti squamo by Antonio Rezza, Bompiani

 

di /by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Elisabetta Sgarbi, Alberto Pezzotta

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

foto di scena Martina Villiger

girato a Milano/ filmed in Milan

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

IL MOSÈ DI MICHELANGELO

digital b/n – b/w  

durata/ length: 1’30”

 

Michelangelo sulla torretta non ci deve andare

Michelangelo should not go up on the tower

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Armando Novara, Massimiliano Leveque e Fiore Leveque

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio/ voice over Antonio Rezza

Musiche tratte da/ music taken from: “Goha”

girato al Castel San Gallo di Nettuno/ filmed at the San Gallo Castle, Nettuno

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

TROPPOLITANI (1999)

Digital, colour 

1 episodio durata/ length:28’ –

6 episodio durata/ length: 5’

 

interviste a corpo libero – Speciale Metropolitana, Francese, Tre fratelli, Tranquillo,  Toilette, Giovane.

free-style interviews – Metropolitan Special, French, Three Brothers, Tranquillity, Toilet, Youth.

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti /cast: Antonio Rezza

 

montaggio / Edited by Jacopo Quadri, Letizia Caudullo

riprese Marco Tani e Flavia Mastrella

girato a Roma/ filmed in Rome

 

RAI TRE

TURO

digitale b/n – b/w

durata / length: 30”

 

Spot creativo per il Futur Film Festival di Bologna

Creative trailer for the Bologna Futur Film Festival

 

di /by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Elisabetta Sgarbi

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

doppiaggio Antonio Rezza

girato ad Anzio/ filmed in Anzio

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

2000

TROPPOLITANI (2000)

digital, colour

9 puntate da 30’ l’una/ 9 episodes: 30′ each

 

interviste a corpo libero – Speciale Cimitero, Vaticano, Stazione, Footing, Collocamento, Capannelle, Natale al Quartiere, Università, Psicofarmaco.

free-style interviews – Cemetery Special, Vatican, Station, Jogging, Employment Agency, small groups of people, Christmas in the District, University, Psychotropic drug.

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti /cast: Antonio Rezza

 

montaggio / edited by Lorenzo Michelazzi

girato a Roma/ filmed in Rome

prodotto da/ produced by New Telecinema Eye Works

 

RAI TRE

2001

DELITTO SUL PO

35mm colore/ colour 

durata/ length: 74′

 

antifilm a corpo morto/ dead-style anti-film

by Flavia Mastrella Antonio Rezza

 

 

Il commissario D’angelo all’imbrunire si appresta a vivere la sua giornata. L’agente Antonio muore assassinato da tre delinquenti: Elì, donna silenziosa e riflessiva, Arm, un ragazzo alla fine dell’adolescenza e il Francese, uomo di fede, dominatore e fumatore incallito. D’angelo trova il cadavere di Antonio riverso su un albero alla deriva nelle acque del Po. La salma aggrappata al relitto galleggerà nel film urlando la sua sete di giustizia. Pur senza alcuna prova il commissario arresta i tre assassini. I due uomini sono condotti nella galera marina, la donna viene rinchiusa in un carcere sul Po. Ciccio, giornalista corpulento, conscio dell’incapacità del sistema giudiziario, diffonde le notizie sull’avvenimento ad ascoltatori virtuali. D’Angelo tortura Arm e il Francese nei sotterranei del carcere marino assistito dalla segretaria Laav e dal capitano Harris, uomo sadico e fedele. Il giornalista Ciccio insorge e viene arrestato. Il commissario, invasato dalla sua stessa autorità, inizia una danza frenetica e gioca con i detenuti spalleggiato dalla Secondina delle carceri. Distrutto dalla violenza il giovane Arm si toglie la vita. D’angelo, spinto dal bisogno di mistificare la notizia del suicidio, libera il giornalista Ciccio che, addomesticato, nasconde la verità ai suoi ascoltatori. Il Francese aiutato dalla fede evade sotto gli occhiacci della Secondina. Il commissario insegue il criminale ma quando sta per acciuffarlo avviene il miracolo: la fede del Francese si materializza e di fronte alla visione mistica D’angelo cede psicologicamente. Gli eventi precipitano. Delitto sul Po è un’opera che nega in modo deciso l’utilità della sceneggiatura. Quando una scena mancava ci cambiavamo d’abito e la giravamo istantaneamente per poi montarla ancora vestiti da personaggio. E non erano più gli autori a montare il film ma gli stessi personaggi sfuggiti al controllo degli autori. La vicenda poliziesca ramifica in microstorie influenzate dalla realtà quotidiana dei personaggi. Ogni frammento di storia è diviso da 5 secondi di nero, i frammenti rappresentano vicende a se stanti di diversa durata che unite dal nero formano una storia articolata. Il nero fisso copre il 15% del film, mentre il nero dello scotch copre il 35% dell’immagine. Considerato che il film è fatto di immagini possiamo affermare che lo scotch copre il 35% degli avvenimenti e sommato al 15% del nero fisso ci permette di raggiungere il 50% di nero netto totale. Aggiungendo al nero netto il nero lordo della sala e il nero totale del prezzo del biglietto otteniamo il prodotto nero interno che porta con sé lo spettatore. In tutti i cinema.

MURDER ON THE RIVER PO

 

At dusk, Detective Superintendent D’angelo is getting ready for his day. Police Officer Antonio is murdered by three delinquents: Elì, a silent thoughtful woman, Arm, a boy in his late teens and the Frenchman, a man of faith, dominator and chain smoker. D’angelo finds Antonio’s body in a tree floating in the waters  of the river Po – the corpse, clinging to the dead branch will float through the film screaming for justice. Although he has no evidence, the Detective Superintendent arrests the three murderers; the two men get taken to the marine prison while the woman is locked up in the jail on the river Po. Ciccio, a fat journalist, being well aware of the inefficiency of the legal system, spreads the news of the event to all virtual listeners. D’angelo tortures Arm and the Frenchman in the dungeons of the marine prison, assisted by his secretary Laav and the loyal, sadistic Captain Harris. Ciccio the journalist protests and is arrested. The Detective Superintendent, overcome by his own authority, begins a frenetic dance and plays with the prisoners aided by the Prison Guard. Destroyed by the violence, Arm takes his own life: needing to mystify the news of the suicide, D’angelo frees Ciccio who, having been tamed, hides the truth from his listeners. The Frenchman, helped by his faith, escapes from prison under the eyes of the Guard. The Detective Superintendent follows the criminal but, just as he is about to catch him, a miracle occurs: the Frenchman’s faith materialises and before this mystical vision D’angelo has a psychological breakdown. The events  come to a head. “Murder on the River Po” is a work that absolutely denies the use of a screenplay. When a scene was missing, we simply changed clothes and shot it immediately and then edited it in while still dressed as the characters. And it was not the authors who did the editing but those same characters of whom the authors lost control. The detective story branches out into microstories influenced by the daily reality of the characters. Every fragment of story is separated by 5 seconds of blackness; the fragments represent individual events lasting different lengths of time, linked by the blackness to form an articulated story. The black stills cover 15% of the film, while the  black tape covers 35% of the image. Considering that the film is made up of images we can claim that the tape covers 35% of the events and, added to the 15% of the black stills, we are able to reach a total net black of 50%. Adding to the net black  the gross black of the cinema-house and the black total of the cost of the ticket we obtain the internal black product  brought along by the audience. In all the cinemas.

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Paolo Mosca, Lavinia Novara , Armando Novara, Elisabetta Sgarbi , Federico Carra , Domenico Vitucci, Maurizio Catania, Flavia Mastrella, Alessandra Carli e con Fabiana Rizzo, Anna Maria Lorusso Maria Rita Rezza

 

montaggio/ edited by Eugenio Smith

 

doppiaggio Antonio Rezza

voice over Antonio Rezza

musiche tratte da:/ music taken from: Beethoven Marcia Funebre sinfonia N° 3 in mi bemolle maggiore, opera 55 Eroica. Groovement Mahagonni di Federico Carra, Versione originale Oruj Guvenc Acqua Fresca. Charlie Parker, Ornitology Streetb Beat Senegal, Le Bouna Que Dou Premier Jour (Diola). Centrafrique, Cris D’Animaux (Babinga), Sifflets et Voix (Babinga). Niger, Makada Robo, (haoussa-Zarm). Mano Chao, Bongo Bong, Slipknot (sic) Tatte Red & Torn. Terra Antica, Tarantella. Belouis Some, Immagination

DV Sound Editor Federico Carra, Eugenio Smith

Coordinators Cesare Apolito, Ferdinando Cocco

Filmed on the delta of the River Po, in the sea at Anzio and on the River Tiber in Rome

producers: REZZAMASTRELLA

 

Presented at the 2001 Torino Film Fest, the 2002 Festival dei Due Mondi of Spoleto and the 2003 International Festival of Pesaro

 

2002

SAMP

digital, colour 

 

Cinema da strada – film interrotto/ Road cinema – film interrupted

 

 

Samp è un killer di professione che su richiesta di un potente boss uccide donne, vecchi e bambini. L’uomo Samp è affetto da turbe psicologiche che tenta di curare con la musica. Dopo aver ucciso la madre vaga nella terra di Puglia e incontra personaggi alla ricerca delle proprie origini. Improvvisamente si innamora. Non una ma più volte. Di donne inesistenti. E torna un poco umano, di quella umanità che finirà per uccidere le sue ambizioni di potere.

Le riprese di questo nostro terzo lungometraggio sono iniziate due anni fa e andranno avanti per altri due anni. Vogliamo vedere i personaggi invecchiare insieme agli autori. Ma mai morire

 

di/by Flavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Patrizia Puddu, Silvana Cionfoli, Armando Novara, Francesca Cocodda, Francesco Artibani, Maurizio Catania, Ferdinando Cocco,

Gamey Guilavogui e gli abitanti della Puglia

 

montaggio /editing Eugenio Smith

girato in/ filmed in Puglia on the road

foto di scena Eugenio Smith

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

2003

AUTOPATIA

Hi8, color

durata / length:  7’

 

Documento dell’Habitat Autopatia di Flavia Mastrella 1998 a Polverigi

Supporting material of the Habitat Autopatia made by Flavia Mastrella in Polverigi in 1998

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

 

montaggio/ editing Antonio Rezza Flavia Mastrella

girato a / filmed in Polverigi

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

2004

12-14 GENNAIO

(JANUARY 12-14)

 

digital, colour

durata/ length: 8 

 

Videoritratto di /Video portrait George Garzone e Antonio Rezza

 

 

di /by Flavia Mastrella

interpreti /cast: Antonio Rezza, George Garzone

montaggio /editing Eugenio Smith

Musiche / music: George Garzone

girato a /filmed in Rome at Beba do Samba

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

MORTO BOTANICO

digital – b/n- bw

durata/ length: 2’

 

gli studenti del CAMS di Arcavacata di Rende in esercitazione universitaria con REZZAMASTRELLA

 

the Arcavacata’s CAMS students of Rende in an academic practice exercise with REZZAMASTRELLA 

 

girato a Cosenza/ filmed to Cosenza

produttori/ producers: CAMS

2005

U CURRENT

digital, colour 

durata/ length: 7’

 

Risultato del laboratorio attivo “IL GUARDARE SPONTANEO” video- esplorazione del territorio Partendo dalla Teoria della Deriva di Guy Debord …. tenuto da Flavia Mastrella all’Atelier Campanella

 

 

U CURRENT is the result of the active workshop IL GUARDARE SPONTANEO” – a video exploration of the territory based on the Guy Debord Theory of the Derive – the workshop was held by Flavia Mastrella at the Atelier Campanella

 

girato a/ filmed at Polignano a Mare

2006

FOTOFINISH 2

digital, colour  b/n- b/w

 durata/ length: 75’

 

s-documento a più punti di vista girato nel tempo/ filmed in real time from different viewpoints.

Girato in occasione dell’operazione “2003, Odissea nello Spazio Zero” all’interno del Teatro Spazio Zero di Roma. Il documento, filmato tra il 21 ottobre e il 30 novembre 2003, racconta la rappresentazione di Fotofinish non come opera unica e continuativa, ma come l’evolversi nel tempo degli umori e del movimento degli attori che, replica dopo replica, hanno maturato coscienza dello spazio e sono arrivati alla gioia della messa in scena. Partendo dai campi lunghi, girati durante i primi giorni, ci si è spinti sempre più vicini all’evento fino a salire con la telecamera sul palco. Inseguendo il ritmo spasmodico della dinamica performativa, impegnata a manifestarsi nella finzione, il contesto spaziale diventa realtà. La voce recitante, registrata durante una delle ultime repliche, è l’illusione percettiva che conduce l’opera verso un’unitarietà fatta di suoni fuori sincrono e salti prospettici. Il corpo del performer è in mutamento e viene raffigurato nei primi giorni, quando era tondo e sinuoso, e negli ultimi, quando è scarnito e scorticato. E l’unico elemento costante, incancellabile, torna a essere la voce stridula che non subisce l’onta del tempo e della fatica. Le immagini, finite di montare da Eugenio Smith nel 2006, mescolano gesti, applausi e consensi. E così anche il pubblico, sballottato dal montaggio, smette di essere entità per divenire frammento di se stesso: non più un solo pubblico a vedere la stessa performance  ma tanti pezzi di pubblico a fremere per un’opera solo apparentemente compattata.

di /by Flavia Mastrella, Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Armando Novara

 

montaggio /editing Eugenio Smith

immagini di Marco Tani, Ivan Talarico, Eugenio Smith

musiche / music: George Garzone

girato a/ filmed at Roma Teatro Spazio Zero

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

2008

IPOTESI DI FILM SU CRISTO MORTO

digital b/n – b/w 

durata/ length: 38’’

 

Faccio un Cristo che non dice una parola, si tappa la bocca e la tappa al suo autore pezzente. Mai sarò così meschino da raccontare con la mente malata ciò che il corpo alla mente ha sottratto, e cioè il significato: i miei gesti hanno tolto di mano il sapere al cervello imbroglione. La virtù sta nel fatto che quello che volevo dire non l’ho detto: l’azione si è ribellata alle suggestioni della mente incravattata. Ho scritto molte cose da mettere in bocca al figlio di Dio. Ma nell’esatto momento in cui il corpo si è staccato dal volere dell’autore dispotico lì, con la pietra che scotta, la luce che acceca e le membra indolenzite da posture innaturali, mi sono liberato dello stupido significato che il pensiero accattone voleva imporre al costato: il sapere della carne. Io, simile al Cristo nel dolore della pelle, ho iniziato a strillare per non fermarmi più. E l’autore ha chinato il capo a me stesso.

 

di /by Antonio Rezza

interpreti/ cast:Maurizio Catania, Stefania Saltarelli, Antonio Rezza, Gianmarco Balsamo, Domenico Vitucci, Marcello Fraioli, Cesare Palumbo, Gianni Fasani, Ciro Palumbo, Tommaso Gallo, Paolo Zanardi, Maria Bretagna, Luca Ruocco, Mauro Di Ciocia, Ivan Talarico, Lorenzo Vecchio, Maurizio Catania, Paolo Napoli

cast tecnico: Barbara Faonio,Ferdinando Cocco, Armando Novara, Ivan Talarico, Mauro Di Ciocia, Luca Rocco, Lorenzo Vecchio, Patrizia Puddu

 

montaggio /editing Antonio Rezza

foto di scena Ivan Talarico

 

girato a/ filmed in Ostia Antica, Matera

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

Presentato alla Milanesiana nel 2008.

NELL'ALDILÀ

digital, colour  

durata/ length: 10’

 

Una donna ingoiata dalla sua apparenza. È un film pieno d’aria, sotto e dentro il vestito che mangia le apparenze della povera donna arrivista. E’ un film pieno d’acqua nei pensieri del pesce spaesato di fronte all’ambizione dell’uomo fatta donna. Con le assurde pretese di comando la donna finisce divorata dalla sua nullità. Che è la nullità di ogni potere prevaricatore. Il potere è pieno d’aria e basta bucarlo per farlo sprofondare.

 

di /by Antonio Rezza Flavia Mastrella

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Daniele Verlezza, Stefania Saltarelli, Ivan Malarico

Marco Rigamonti, Clio Cremonini, Flavia Mastrella e con la partecipazione straordinaria del Commissario D’Angelo

 

montaggio/ edited by Barbara Faonio

doppiaggio Antonio Rezza

abito carnivoro ideato da Flavia Mastrella

sartoria Nennella, Marcella Sepe

liberamente associato al libro di Chicca Gagliardo “Nell’aldilà dei pesci”

foto di scena Stefania Saltarelli

progettazione e organizzazione Zoraide Cremonini

organizzazione Ivan Talarico

 

musiche/music taken from: “Astrodome Siddhi” Nihil Project   “Eugenio Onieghin” Op. 24 Piotr Ilyic Ciaikovski

girato a Como nell’acqua e nella villa di Nene e al “Bagatto” di Paola Lippi, Ba Lippi Bonaiti, Lavinio

si ringrazia Nene Bonaiti, Veronica Pecorini, Claudia Jesi, Jalja Saltarelli

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA

 

 

Presentato al Festival di Pesaro 2008.

IL PASSATO È IL MIO BASTONE

Hi8  b/n  digital color

durata/ length: 50′

 

Siamo partiti per realizzare un extra da inserire nel nostro primo dvd “Ottimismo Democratico”, una raccolta di cortometraggi in bianco e nero da noi girati tra il 1990 e il 1999. Poi, dopo averlo montato con cura insieme a Barbara Faonio, l’extra si è trasformato a nostra insaputa in documento. Oltre la fisicità che ci appartiene, emerge quella dei critici cinematografici che si sono gentilmente prestati al gioco: Cristina Piccino, Steve Della Casa, Giovanni Spagnoletti, Fabio Ferzetti, Marco Dotti, Paolo D’Agostini, Morando Morandini, enrico ghezzi, Roberto Silvestri. Gli interpellati entrano in sintonia con il montaggio del materiale di archivio e diventano personaggi. Al lavoro partecipano diversi operatori che hanno liberamente interpretato il nostro consiglio di tenere l’intervistato sempre in piedi, in situazione precaria o deambulante. I critici si susseguono in un crescendo che chiarisce a noi stessi la posizione completamente aleatoria che ci imponiamo e cioè vivere in funzione della trasformazione, persi nell’immagine dell’immaginario. È un documento fuori tempo poiché chi descrive ciò che eravamo lo fa con gli strumenti di oggi e le immagini di ieri. Abbiamo amalgamato gli interventi dei critici con frammenti di fuori scena dei set del passato. In quel passato gli intervistati vedevano i nostri primi lavori: ora ce li raccontano. E noi li abbiamo ritratti.

 

 

We started out to realize an extra to insert into our first dvd “Democratic Optimism”, a collection of shorts in black and white filmed by us between 1990 and 1999. Then, after careful editing done together with Barbara Faonio, unbeknown to us the extra turned into a document. Besides our own physicalness, there emerges that of the film critics who kindly played along: Cristina Piccino, Steve Della Casa, Giovanni Spagnoletti, Fabio Ferzetti, Marco Dotti, Paolo D’Agostini, Morando Morandini, enrico ghezzi, Roberto Silvestri. They get into sync with the editing of the material taken from archives and become personalities. Various operators take part in the work, freely interpreting our advice to keep the person being interviewed standing, in precarious, unsteady situations. The critics follow one another in a crescendo that makes it clear to us the totally random position imposed on us – that is, our living depends on transformation, we are lost in the image of the imaginary. The document is outdated since who describes what we were does it with today’s tools and yesterday’s images. We have combined the critics’ interventions with fragments of off-stage scenes from past sets. In that past, those interviewed saw our early works: now they talk about them. And we have filmed them doing so.

 

di /by Flavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/ cast: Cristina Piccino, Steve Della Casa, Giovanni Spagnoletti, Fabio Ferzetti, Marco Dotti, Paolo D’Agostini, Morando Morandini, Enrico Ghezzi, Roberto Silvestri e con Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Lavinia Novara, Domenico Vitucci, Armando Novara, Geraldine Vitullo, Maurizio Catania, Federico Carra, Marijcke Van Der Maden, Davide Sbrolli, Toto Novara, Raffaela Fantaccione, Fiore Leveque, Massimiliano Leveque, Marianeve Leveque, Giovanni Semerano, Giuseppe Salerno, Chiara Cavalli, Inge Romer, Giovanna Colacevich, Costantino Morosin, Paolo Moglia, Bianca Menna, Giuseppe Piga, Nando Serafini, Claudio Cipollone, Anna Benevento

 

montaggio/ edited by Barbara Faonio

immagini di Vincenzo Mistretta, Giuseppe Laruccia, Alfonso Avvisati, Barbara Faonio, Alessandro Spada, Federico Carra, Flavia Mastrella, Antonio Rezza e immagini di repertorio

foto di scena Martina Villiger

girato a / filmed in Rome

 

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA Kiwido di Federico Carra

 

edited by Barbara Faonio

images by Vincenzo Mistretta, Giuseppe Laruccia, Alfonso Avvisati, Barbara Faonio, Alessandro Spada, Federico Carra, Flavia Mastrella, Antonio Rezza and archive images

set photos Martina Villiger

filmed in Rome

producers: REZZAMASTRELLA – Kiwido di Federico Carra

Presented at the 2008 Venice Film Festival

2009-2016

all works from these years are unreleased

 

 

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008.

2009-2016

(le opere di questi anni sono inedite – all works from these years are unreleased)

TROPPOLITANI - FUORI DOVE?

digital, colour

 

Troppolitani Fuori Dove? è un viaggio tra le pieghe della mente umana e disumana. Un viaggio di sola andata che non ammette vie di fuga: si resta intrappolati nel pensiero di chi ti è di fronte. Si resta sbigottiti per via dello stupore che la mente deviata riesce a suscitare.

Percorso in divenire sulle intenzioni di chi pensa male. Il disagio della mente di chi non ha disagio è superiore a quello di chi fa del disagio la sua espressione naturale.

 

condotto e galoppato da Antonio Rezza

 

di /by Flavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza

 

immagini di/ images by Marco Tani e Flavia Mastrella

montaggio/ edited by Barbara Faonio

 

assistente alle riprese/ assistant to filming Ivan Talarico

fonico/ sound Luca Gasparri

foto di scena/ set photos Martina Villiger

collaboratori/ collaborators Alessandro Massi, Maria Pastore

girato a Milano/ filmed in Milan

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA – Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus

 

MILANO, VIA PADOVA

digital, colour

 

Nel film spicca il lavoro di persuasione che è stato fatto negli anni dai mass media sulla popolazione (formata da persone). L’uniformità di argomentazioni relative al razzismo, inibisce il sentimento e lo rende doppiamente grave. Il 21 maggio a Milano in Via Padova, armoniosi e combattivi, iniziamo le interviste: Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Marco Tani, Massimo Simonetti, Ivan Talarico, Daniele Verlezza, Adil Bahir si muovono nella città che si risveglia. Antonio si guarda attorno, la via è quasi deserta. Il sabato prefestivo consente la tipica sospensione di chi regala a se stesso l’oltraggio di un giorno di riposo. Gli intervistati si concedono con la prepotenza di chi vede in quel tempo perduto un diritto inalienabile. Affidatoci dalla Fondazione Gaetano Bertini, MILANO VIA PADOVA è un lungometraggio che nasce per eccesso di zelo nel realizzare un’indagine sulla gente che vive la via. Già l’anno prima la Fondazione Bertini ci aveva incaricato di realizzare un documento sul disagio mentale girato in occasione di “Fuori Dove?”, iniziativa a sostegno della Legge Basaglia. MILANO VIA PADOVA parla di razzismo e insofferenza e racconta, attraverso il canto, la convivenza forzata e la cultura di chi è straniero. È il canto a farci vedere la dolcezza di un ritmo naturale da tempo dimenticato in occidente. A pochi minuti dall’inizio delle interviste Antonio era già integrato, la via che sembrava deserta ha iniziato ad animarsi, la realtà talmente insolita raggiunge picchi performativi quando i problemi personali si associano a quelli sociali. Le risposte, a tratti di frasi fatte, in altri momenti scoordinate con l’aspetto e l’esperienza dell’intervistato, rendono paradossale lo squilibrio sociale. Nel magma di problemi i razzisti sostengono che gridare è un reato e i pacifisti cercano disperatamente di aiutare, di assistere, di voler integrare a tutti i costi chi, per volere politico, viene regolarmente maltrattato. Come se essere integrati fosse una cosa buona.  È evidente quanto la mancanza di organizzazione determini la tensione tra gli abitanti che non riescono a comunicare; gli stranieri non sanno l’italiano e gli italiani non conoscono l’inglese. Viviamo inconsapevoli la violenza del disagio, molto peggio di come si possa immaginare. La domanda ricorrente è ”lei ospiterebbe a casa sua un extracomunitario? In un angolo, in cucina, tanto non da fastidio, si mette in un cantuccio e la guarda, si mantiene da solo”. Sembra un quesito assurdo, ma tutti hanno creduto possibile una tale eventualità, la gente per le strade non esclude nessuna possibilità, ognuno di noi si aspetta di tutto. E allora si affaccia un problema aggiuntivo: perché dobbiamo essere uniformi e uniformati? A che serve questo formalismo di democrazia caotica? Forse il problema della diversità è proprio ritenere diverso chi non lo è per niente. Siamo pezzi di carne che va al macello e non basta il colore a salvarci. Né la provenienza e neppure la lingua. Il razzismo è l’uomo che si sopravvaluta e che trova il tempo di scorgere irrisorie diversità sommerse dall’omologazione che dilaga. Gli stranieri, infatti, vogliono quello che vogliono gli italiani, il lavoro, una casa, i diritti. E mai la libertà di decidere autonomamente cosa fare. Noi, come loro, restiamo aggrappati all’infamia utopica della vita civile che ci incatena a una contingenza che crea fossati, voragini di intolleranza. Chi ci obbliga al vivere civile ci impone l’intolleranza sociale. Siamo razzisti su suggerimento dell’istituzione. Siamo razzisti programmati dalle nuove tecniche di persuasione collettiva. E gli stranieri si adeguano sviluppando un razzismo parallelo foraggiato dalla vita che scorre.

 

What stands out in the film is the work of persuasion that has been carried out on the population (made up of people) by the mass media over the years. The uniformity of the arguments relative to racism inhibit sentiment, making it even more serious. On 21st May in via Padova, Milan, feeling combative and in perfect harmony, we began the interviews. Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Marco Tani, Massimo Simonetti, Ivan Talarico, Daniele Verlezza, Adil Bahir walk around the awakening city. Antonio looks around, the street is practically deserted. Saturday is a day that permits the typical break for those who give themselves the audacity ofa day off. Those who consent to be interviewed do so with the presumption that they have an unalienable right to this lost time.

Assigned to us by the Fondazione Gaetano Bertini, MILANO VIA PADOVA is a full-length film created out of the excess of zeal in realizing an enquiry into the people who live the street. The year before Fondazione Bertini had already invited us to realise a document on mental health, filmed on the occasion of “Fuori Dove?”, an initiative in support of the Basaglia Law. MILANO VIA PADOVA tells of racism and intollerance and, through song, recounts the enforced cohabitation and culture of the foreigners living there. Through song we are shown the gentleness of a natural rhythm, long forgotten in the West. Shortly after beginning the interviews Antonio is already well- integrated, the seemingly deserted street is stirring, such an unusual reality reaching peaks of performance when personalproblems become entwined with social issues.The answers, at times commonplace, at others disconnected from the appearance and experience of the person interviewed, make a paradox of the social imbalance. In the magma of problems the racists claim that shouting is a crime while the pacifists try desperately to help, assist and integrate at all costs those who, for political reasons, are continually maltreated. As if being integrated were a good thing. It’s obvious how a lack of organisation determines the tension among the inhabitants who are unable to communicate with each other; the foreigners don’t know Italian and the Italians don’t speak English. We live unaware of the violence of discomfort – it’s far worse than we imagine. The recurring question is: “would you take a guy from Africa into your home? Put him in a corner, in the kitchen, he wouldn’t be any trouble, he’d curl up and watch you, he would keep himself?” It sounds absurd but everyone considered it possible, people in the street will consider anything possible, each of usi s ready for anything. And so another question arises: why do we all have to be the same, all made to be the same? What’s the use of this formalism of chaotic democracy? Perhaps the problem of diversity is considering diverse who is not at all. We are pieces of flesh going to the slaughter and the colour of our skin isn’t enough to save us. Nor our place of origin nor our language. Racism is the man who over esteems himself and who finds the time to notice paltry differences submerged by the rapidly spreading homogenization. In fact, the foreigners want what the Italians have: a job, a house, rights. Never do they ask for the freedom of deciding for themselves. Like them, we stick to the utopistic infamy of civil life that keeps us chained to a contingency that creates chasms, abyss of intolerance. Those who force us to live civilly impose social intolerance on us. We are racists as recommended by the institutions. We areracists programmed by the new technologies of collective persuasion. And the foreigners adapt, developing a parallel racism nourished by daily life.

 

condotto e galoppato da Antonio Rezza

Conducted and galloped by Antonio Rezza

 

 

di/by Flavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/cast: Antonio Rezza

 

immagini di/images by Marco Tani e Flavia Mastrella

montaggio/edited by Barbara Faonio

foto di scena/ set photos Ivan Talarico

girato a Milano/ filmed in Milan

produttori/ producers: REZZAMASTRELLA – Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus

VALLE OCCUPATO

L’arte è utile all’uomo? Gli attori sono adeguati alla società. I passanti sono persone che vogliono sognare ma ormai hanno perso la fiducia, da una parte la pigrizia, dall’altra i condizionamenti e la descolarizzazione, impongono di abbassare la mira e tutti si accontentano di inseguire  modeste aspettative dozzinali. La realtà e l’arte non sono in comunicazione, impoveriti dall’individualismo gli attori e gli artisti danzano al ritmo imposto dal potere, si scannano, si prevaricano senza rendersi conto delle possibilità di comunicazione che si aprono muovendosi fuori dal coro. Roma è occupata da ogni passo, il piede camminando occupa fulmineamente il suolo pubblico. Ma questa occupazione non fa notizia perché fulminea. I criteri dell’occupazione li scandisce il tempo. Ma nel caso dell’attore è il sentimento che dà i tempi alla sommossa. È possibile occupare stati d’animo attraverso l’interpretazione? È possibile occupare un sentimento come fosse spazio? Trattare la frustrazione a metro quadro? Due pesi due misure, il peso della tragedia e quello della distanza. Se lo spazio è distanza chi occupa uno spazio deve mantenersi lontano da sentimenti che non sono suoi. È quindi un film sulla dichiarazione di resa dell’attore, sulla futile speranza che un giorno occupazione e sentimento procedano distinti, è un film che parla di una possibilità remota, di una sconfitta annunciata: rinunciare all’interpretazione per dare più importanza ai metri che alle lacrime. È possibile immaginare l’attore che rinuncia all’interpretazione di sciagure che non vive, di gioie che non prova, di guerre che non ha combattuto, di malattie che non ha, di genitore di famiglia che non è, di amori che non sente, di morti che non ha mai pianto? È possibile immaginare un giorno l’attore interpretato finalmente da se stesso? Il racconto, l’impegno sociale, la narrazione, fardelli che fanno meno agile lo spostamento, rendono più difficile la resistenza. Cinema, teatro, letteratura, televisione, occupati dai criteri abusivi dell’immedesimare. Sloggiare l’attore dagli stati d’animo di chi non vuole essere occupato, di chi non lo ha mai chiesto. Liberiamo la vita civile dalla rappresentazione. Questo il primo passo. E poi occupare ogni spazio, svincolati da sentimenti a noleggio. In questo lungometraggio affrontiamo un sondaggio su un frammento di territorio romano per noi inesplorato; abbiamo  percorso una traiettoria spontanea dal Teatro Valle all’Isola Tiberina, passando per Campo De Fiori, il Ghetto e (banco dei pegni) Largo Argentina. Durante il tragitto la realtà posturale e dialettica degli intervistati si trasforma continuamente, Roma è una metropoli che esiste in uno spazio tempo indefinibile, metaforico, interessante sotto il profilo estetico  devastante a livello ideologico. Nel film, che racconta la deriva di due giorni in ordine cronologico, il teatro è l’antro scuro e sospeso che sopravvive all’umana convinzione di rinnovamento, i rivoluzionari intervistati, rapiti dall’ambiente e dalla loro professione, esprimono opinioni e immaginano soluzioni avvolti nelle belle mura magiche e universali come un tramonto. Il ritmo stridente – dentro il teatro – fuori tra le vie – va a chiarire il ruolo dell’attore e il suo rapporto con la società.  Ma l’uomo della strada, spettatore di film moralisti e guerrafondai, celebra come professionista dello spettacolo e star del quotidiano Mara Venier, elemento ionizzante per tutti i ceti sociali.

 

condotto e galoppato da Antonio Rezza

 

 

di /by Flavia Mastrella Antonio Rezza

interpreti/ cast: Antonio Rezza, Marcello Fonte. Giampiero Judica e la partecipazione degli occupanti del teatro Valle e degli abitanti di Roma

 

 

montaggio/ edited by Barbara Faonio

immagini di Marco Tani e Flavia Mastrella

suono Massimo Simonetti

 

 

organizzazione Paolo Giovannucci e Daniele Natali

segretaria di edizione Giulia Giordano

girato a Roma/ filmed in Rome

produttori/producers: REZZAMASTRELLA con gli OCCUPANTI DEL VALLE