Storia

Credits: Giulio Mazzi

Flavia Mastrella Antonio Rezza

 

Flavia Mastrella e Antonio Rezza dal 1987 hanno realizzato tredici opere teatrali inter­pretate da Rezza in questione:

 

Nuove parabole 1988

Barba e cravatta 1990

I Vichinghi elettronici 1991

Seppellitemi ai fornetti 1992

Pitecus 1995

Io 1998

Fotofinish 2003

Fusion 2004

Bahamuth 2006

7-14-21-28, 2009

Doppia identità elevata al superficiale 2010

Fratto_X 2012

Anelante 2015

Estratti di queste opere sono state tra­smesse da RAI 1, RAI 2, CANALE 5, TMC, VIDEOMUSIC, ITALIA UNO, LA SEPT ART e pluripremiate nei maggiori festival nazionali (Cetona, Forte dei Marmi, Grot­tammare, Polverigi).

Nel 1990 realizzano la mostra fotogra­fica I Visi…goti esposta all’interno della galleria “Il Fotogramma” di Giovanni Semerano: simulazioni ironiche di con­cetti, oggetti e personaggi scorrono sul volto di A. Rezza. L’allestimento è di F. Mastrella, le fotografie di Angelo Fratini, l’ideazione di A. Rezza e Massimo Ca­milli. “Il Fotogramma” ospiterà fino al 1998 ogni loro iniziativa.

Nel 1991 realizzano il cortometraggio Suppietij (Primo premio Fano Film Festival). Nello stesso anno Barba e cra­vatta è stato rappresentato in francese al Festival di Avignone.

Nel 1992 Antonio Rezza realizza i cor­tometraggi Il vecchio dentro (Gabbiano d’oro a Bellaria Anteprima per il cinema indipendente) e La divina provvidenza (Primo premio Bolzano Opere Nuove). Flavia Mastrella vince il premio “Seba­stiano Oschman Gradenigo” per i giova­ni fotografi romani.

Debutta a Milano Seppellitemi ai fornetti. Nel 1993 Flavia Mastrella espone a Roma nel Centro Culturale dell’Immagine “Il Fotogramma” Implosioni (sculture che raccontano le sensazioni dei Lattonauti, popolazione nomade sottomarina) e Au­topatia (emozioni al volante) all’interno della galleria “La porta rossa” di Calca­ta.

Iniziano la collaborazione con la Vita­graph di Filippo D’Angelo.

Realizzano i cortometraggi Confusus (Gabbiano d’oro a Bellaria) e Torpore Internazionale.

Nel 1994 realizzano e interpretano i cortometraggi De Civitate Rei (primo premio per la fotografia a Castrocaro) e Il piantone (Primo premio a Torino Ci­nema Giovani).

L’anno successivo producono e interpre­tano il cortometraggio Schizzopatia e una serie infinita di micrometraggi tra­smessi da RAI 3 “Blob” e “Fuori orario”. Nello stesso anno F. Mastrella espone presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma la video installazione La storia di Mongana all’interno della manifestazione “La parola e lo sguardo”, dedicata alla creatività femminile. Espone inol­tre a Zurigo nella galleria Tumb alcune sculture di Implosioni e montaggi foto­grafici e poi nuovamente a Roma presso l’Accademia delle arti e nuove Tecnolo­gie all’interno della mostra fotografica “D’Apres Claude Cahun”.

Nel 1995 debutta a Roma Pitecus.

Nel 1996 realizzano Escoriandoli lun­gometraggio presentato alla mostra del cinema di Venezia. Il montaggio è di Jacopo Quadri. Nello stesso anno Fla­via Mastrella ritrae in un fotomontaggio Enrico Ghezzi esponendolo al “Lavatoio Contumaciale” di Bianca Menna. Ini­ziano a collaborare con il Teatro Stabile delle Marche. Alcuni micrometraggi vengono trasmes­si da RAI 2.

Nel 1997 Escoriandoli viene presentato a Mosca.

Nel 1998 Antonio Rezza vede l’uscita del romanzo a più pretese Non cogito ergo digito pubblicato da Bompiani grazie a Elisabetta Sgarbi. Nello stesso anno Bel­laria e TELE PIÙ dedicano ai due autori una retrospettiva comprendente Esco­riandoli e alcuni cortometraggi. Sempre nel 1998 lo spettacolo Io debutta al tea­tro Parioli di Roma, prosegue al C.R.T. di Milano e al teatro Puccini di Firenze. L’Istituto italiano di cultura a Parigi de­dica a RezzaMastrella una retrospettiva sulle opere teatrali e cinematografiche.

Nell’estate del 1999 Io viene presentato all’interno del teatro di Ostia Antica. Esce il secondo romanzo di Antonio Rezza Ti squamo, ancora edito da Bompiani. Nello stesso anno Flavia Mastrella espone alcu­ne sculture di L’emozione fatta suono al Kongresshaus di Zurigo e a Roma, presso “Il Fotogramma”, la videoinstallazione Angeli negli occhi di Alberto. Il Festival Torino Cinema Giovani dedica ai due la retrospettiva Farro nella notte. Sempre nel 1999 curano per RAI 3 la regia della trasmissione televisiva Troppolitani con la collaborazione autoriale di Annamaria Catricalà e Stefano Coletta: sei puntate di interviste a corpo libero condotte da A. Rezza. Il montaggio è di Jacopo Quadri e Letizia Caudullo, l’operatore è Marco Tani, la seconda macchina F. Mastrella. Realizzano per Radio 3 la trasmissione Dai piedi all’ego.

Nel 2000, sempre per RAI 3, altre nove puntate monografiche di Troppolitani. Il montaggio è di Lorenzo Michelazzi. Nell’estate dello stesso anno girano il film Delitto sul Po montato da Eugenio Smith. Nell’autunno del 2000 Enrico Ghezzi dedica ai due una notte di RAI 3 “Fuori Orario”.

Nel 2001 Delitto sul Po viene presentato al To­rino Film Festival e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Arcipelago Festival dedica loro una personale. Iniziano le ri­prese di Samp, film “on the road”.

Nel 2002 all’interno della Certosa di San Lorenzo a Padula partecipano all’espo­sizione “Le opere e i giorni” curata da Achille Bonito Oliva (Artisti in Conven­to) con lo spettacolo Io. Nell’ottobre dello stesso anno Enrico Ghezzi dedica una seconda notte di RAI 3 “Fuori Orario” a tutto il cinema di RezzaMa­strella.

Nel Giugno del 2003 il Festival del Cinema di Pesaro, diretto da Giovan­ni Spagnoletti, dedica una retrospetti­va all’attività cinematografica dei due autori. Sempre nel 2003 lo spettacolo Prima che sia tutto bianco, Fotofinish in bianco e nero viene presentato da Franco Quadri alla Milanesiana diretta da Elisabetta Sgarbi. Alla fine dello stes­so anno Fotofinish debutta a Roma: in un’atmosfera bianca creata da Flavia Ma­strella, Antonio Rezza si muove a corpo morto: nel teatro “Alfellini Spazio Zero”, in occasione del diciassettesimo anno di sodalizio artistico, espongono le foto dei loro lavori e proiettano i film e i cortometraggi. Inizia la collaborazio­ne con Teatro 91.

Nel 2004 all’interno della Certosa di San Lorenzo a Padula Flavia Mastrella parte­cipa all’esposizione “Le opere e i giorni” con Microcosmo scultura plurifunzio­nale. Sempre nel 2004 realizzano Fusion performance Jazz in piena libertà con Antonio Rezza, Armando Novara e The Fringe. Lo spettacolo viene presentato a Roma all’interno della rassegna jazz “Esperanto” e a Milano alla Milanesia­na. Lo spazio è improvvisato da Flavia Mastrella.

Nel febbraio 2005 Antonio Rezza pub­blica il suo terzo romanzo Son(n)o edi­to da Bompiani. Tra agosto e settembre Flavia Mastrella espone le sculture di L’emozione fatta suono a Polignano a Mare presso l’atelier Campanella. Il PAN di Napoli dedica ai due una retrospettiva sul loro cinema.

Nel 2006 realizzano lo spettacolo Ba­hamuth (coprodotto con CRT Artificio di Milano) che viene presentato al Festival di Or­tigia all’interno del Museo d’arte con­temporanea Montevergini.

Sempre nel 2006 Gianfranco Maraniello, direttore della GAM di Bologna, dedi­ca ai due una personale di installazioni e performance dal titolo Anamorfosi, brame allo specchio.

Realizzano il lungometraggio Fotofinish 2 documento a vita bian­ca dell’omonimo spettacolo teatrale di cui presentano un estratto al Festival del Nuovo Cinema di Pesaro, a Sul­mona Cinema, al Torino Film Festival e al Future Film Festival di Bologna. Nel 2007 esce il quarto romanzo di An­tonio Rezza dal titolo Credo in un solo oblio, Bompiani editore.

Sempre nel 2007 vincono il Premio Francesca Alinovi dedicato alla conver­genza delle arti.

Il PAN di Napoli ospita l’installazione di F. Mastrella Boe alla deriva.

Il cortometraggio Il piantone viene pre­sentato all’Expo di Shanghai da Achille Bonito Oliva.

Nel 2008 Antonio Rezza presenta alla Milanesiana Ipotesi di film su Cristo morto. Sempre nel 2008 realizzano il documentario Il passato è il mio ba­stone che partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia. Esce, edita da Ki­wido di Federico Carra, la prima rac­colta del cinema in bianco e nero Otti­mismo Democratico. Mastrella espo­ne a Roma nella galleria “L’acquario” l’habitat di Autopatia. Antonio Rezza vince il premio Feronia con il romanzo Credo in un solo oblio.

Nel 2009 inizia la collaborazione con la Fondazione Teatro Piemonte Europa. F. Mastrella espone una videoinstallazione di Autopatia presso il Palazzo dei Con­gressi a Roma.

Nello stesso anno Artissima ospita a To­rino il progetto Dalle scul­ture in Tasca a Bahamuth. Alla fine del 2009 debutta al teatro Astra di Torino lo spettacolo 7-14-21-28 coprodotto da RezzaMastrella, TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, dalla Fondazione T.P.E. e Teatro 91. L’allestimento ha poi luogo all’Out Off di Milano e al teatro Vascello di Roma.

Nel gennaio del 2010 presen­tano a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola ed eseguito al teatro Smeraldo di Milano, all’Auditorium della Conciliazione di Roma e al teatro Petruzzelli di Bari alcune azioni perfor­mative insieme agli Afterhours. Nello stesso anno realizzano all’interno della Villa Pignatelli a Napoli Performance a domicilio in un domicilio che non ci appartiene e per il Garofano Verde lo spettacolo Doppia identità elevata al superficiale. Sempre nel 2010 rea­lizzano per Radio 3 la trasmissione Gli anni scorsoi e prsentano al teatro Carcano di Milano il film Troppolitani Fuori Dove? realizzato insieme alla Fondazione Gaetano Bertini Margarini onlus. In dicembre a Roma, all’interno degli spazi del teatro Vascel­lo, rappresentano per un mese l’antolo­gia completa di tutto il loro teatro. Nel giugno del 2011 7-14-21-28 viene ospitato al Théâtre de la Ville di Pa­rigi all’interno del Festival Face à Face. Creano all’interno del Napoli Teatro Festival Italia presso l’ex Asilo Filangieri Performance Art nell’ambito di A Portrait Of The Artist As A Young Man – a cura di Lorenzo Gleijeses.

Nell’aprile del 2012, edito da Barbès, esce il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva.

Nel novembre dello stesso anno debutta a Torino e a Roma Fratto_X, in coproduzione con la Fondazione TPE di Torino e con TSI La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello di Roma. Presentano il lungometraggio Troppolitani Valle Occupato realizzato con la collaborazione degli occupanti del teatro Valle di Roma.

A maggio 2013 viene loro assegnato il Premio Hystrio-Altre Muse ” Dove la performance s’intreccia con l’arte contemporanea, l’improvvisazione con il meticoloso lavoro scenico-drammaturgico, la provocazione con la capacità di parlare alla gente, la risata con l’orrore. E questo a teatro come al cinema, sugli scaffali delle librerie, perfino sul piccolo schermo”.

Nell’ottobre dello stesso anno presentano 7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca, nell’ambito del VI International Theatre One-Man Production Festival «Solo» .

Nel dicembre 2013 viene loro conferito il Premio UBU 2013 “per il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l’intuito plastico di un’artista visiva originale”.

A gennaio 2014 Flavia Mastrella espone al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Sculture in tasca. L’esaltazione dell’insignificante. In settembre presentano a Matera, all’interno di Materadio Rai3, Fratto_X alla radio, commentato fuori campo da F.Mastrella e Laura Palmieri.

In novembre , la casa editrice Il Saggiatore pubblica il libro Clamori al vento. L’arte, la vita, i miracoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.

A novembre 2015 debutta al Teatro Astra di Torino l’ultimo lavoro teatrale Anelante.

Nel novembre 2016, viene loro conferito il Premio Napoliprimo e unico riconoscimento italiano consegnato a personalità che si distinguono per il loro contributo alla lingua e alla cultura indipendentemente dalla produzione eminentemente letteraria”.

A ottobre dello stesso anno Pitecus viene presentato a New York presso LaMaMa Experimental Theatre. In dicembre esce con distribuzione indipendente RezzaMastrella il film Milano, Via Padova, realizzato con l’aiuto di Alessandro Massi e della Fondazione Gaetano Bertini Margarini Onlus; l’opera viene presentata nei circuiti indipendenti di tutta Italia e a marzo 2017 a New York nell’ambito del Segal Center Film Festival

on Theatre and Performance.

Nel luglio 2017 viene loro conferito a Montecitorio, nella Sala della Regina, l’attestato di Unicità nella Cultura e a settembre il Premio Ermete Novelli “per il significativo contributo culturale” .

 

La Biennale di Venezia

I Leoni per il Teatro 2018

 

Antonio Rezza e Flavia Mastrella

Leoni d’oro alla carriera

 

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, ovvero RezzaMastrella, un combinato artistico inimitabile nel panorama teatrale contemporaneo, sono i Leoni d’oro alla carriera per il Teatro 2018. Lo ha stabilito il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, facendo propria la proposta del Direttore del Settore Teatro Antonio Latella.

 

Calcano le scene dall’87 Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l’uno performer-autore e l’altra artista-autrice, sempre firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli, che hanno raggiunto un pubblico di fan ampio e soprattutto trasversale. Antonio Rezza è “l’artista che fonde totalmente, in un solo corpo, le due distinzioni di attore e performer, distinzioni che grazie a lui perdono ogni barriera, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e a tratti per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d’arte che a sua volta Rezza abita e devasta con la sua strepitosa adesione; spazi che abita e al tempo stesso scardina, spazi che diventano oggetti che ispirano vicende e prendono vita grazia alla forza performativa del corpo e della voce di Rezza. Da questo connubio sono nati spettacoli assolutamente innovativi dal punto di vista del linguaggio teatrale” (dalla motivazione).

 

Il Leone d’oro e il Leone d’argento saranno consegnati il 20 luglio in apertura del 46. Festival Internazionale del Teatro. Ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella è dedicato un ritratto attraverso gli spettacoli più recenti: 7 14 21 28, Fratto_X, Anelante.

 

Il 46. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia si svolgerà dal 20 luglio al 5 agosto 2018.

 

 

             

 

Credits: Giulio Mazzi

Nell’estate del 1999 Io viene presentato all’interno del teatro di Ostia Antica. Esce il secondo romanzo di Antonio Rezza Ti squamo, ancora edito da Bompiani. Nello stesso anno Flavia Mastrella espone alcune sculture di L’emozione fatta suono al Kongresshaus di Zurigo e a Roma, presso “Il Fotogramma”, la videoinstallazione Angeli negli occhi di Alberto. Il Festival Torino Cinema Giovani dedica ai due la retrospettiva Farro nella notte. Sempre nel 1999 curano per RAI 3 la regia della trasmissione televisiva Troppolitani con la collaborazione autoriale di Annamaria Catricalà e Stefano Coletta: sei puntate di interviste a corpo libero condotte da A. Rezza. Il montaggio è di Jacopo Quadri e Letizia Caudullo, l’operatore è Marco Tani, la seconda macchina F. Mastrella. Realizzano per Radio 3 la trasmissione Dai piedi all’ego.
Nel 2000, sempre per RAI 3, altre nove puntate monografiche di Troppolitani. Il montaggio è di Lorenzo Michelazzi. Nell’estate dello stesso anno girano il film Delitto sul Po montato da Eugenio Smith. Nell’autunno del 2000 Enrico Ghezzi dedica ai due una notte di RAI 3 in “Fuori Orario”.
Nel 2001 il secondo lungometraggio Delitto sul Po viene presentato al Torino Film Festival e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Arcipelago Festival dedica loro una personale. Iniziano le riprese di Samp, film “on the road”.
Nel 2002 all’interno della Certosa di San Lorenzo a Padula partecipano all’esposizione “Le opere e i giorni” curata da Achille Bonito Oliva (artisti in convento) con lo spettacolo Io. Nell’ottobre dello stesso anno Enrico Ghezzi dedica una seconda notte di RAI 3 “Fuori Orario” a tutto il cinema di RezzaMastrella.
Nel Giugno del 2003 il Festival del Cinema di Pesaro, diretto da Giovanni Spagnoletti, dedica una retrospettiva all’attività cinematografica dei due autori. Sempre nel 2003 lo spettacolo Prima che sia tutto bianco, Fotofinish in bianco e nero viene presentato da Franco Quadri alla Milanesiana diretta da Elisabetta Sgarbi. Alla fine dello stesso anno Fotofinish debutta a Roma: in un’atmosfera bianca creata da Flavia Mastrella, Antonio Rezza si muove a corpo morto. Nel teatro “Alfellini Spazio Zero”, in occasione del diciassettesimo anno di sodalizio artistico, espongono le foto di tutti i loro lavori e proiettano tutti i film e i cortometraggi. Inizia la collaborazione con Teatro 91.
Nel 2004 all’interno della Certosa di San Lorenzo a Padula Flavia Mastrella partecipa all’esposizione “Le opere e i giorni” con Microcosmo scultura plurifunzionale. Sempre nel 2004 realizzano Fusion performances Jazz in piena libertà con Antonio Rezza, Armando Novara e The Fringe. Lo spettacolo viene presentato a Roma all’interno della rassegna jazz “Esperanto” e a Milano alla Milanesiana. Lo spazio è improvvisato da Flavia Mastrella.
Nel febbraio 2005 Antonio Rezza pubblica il suo terzo romanzo Son(n)o edito da Bompiani. Tra agosto e settembre Flavia Mastrella espone le sculture di L’emozione fatta suono a Polignano a Mare presso l’atelier Campanella. Il PAN di Napoli dedica ai due una retrospettiva sul loro cinema.
Nel 2006 realizzano lo spettacolo Bahamuth (coprodotto con il CRT Artificio) che viene presentato al Festival di Ortigia all’interno del Museo d’arte contemporanea Montevergini.
Sempre nel 2006 Gianfranco Maraniello direttore della GAM di Bologna dedica ai due una personale di installazioni e performances dal titolo Anamorfosi, brame allo specchio.
Realizzano il terzo lungometraggio Fotofinish 2 (s)documento a vita bianca dell’omonimo spettacolo teatrale di cui presentano un estratto al Festival del Nuovo cinema di Pesaro, a Sulmona Cinema, al Torino Film Festival e al Future Film Festival di Bologna. Nel 2007 esce il quarto romanzo di Antonio Rezza dal titolo Credo in un solo oblio edito da Bompiani.
Sempre nel 2007 iniziano la collaborazione con il Teatro Vascello di Roma e vincono il Premio Francesca Alinovi dedicato alla convergenza delle arti.
Il PAN di Napoli ospita l’installazione di F. Mastrella Boe alla deriva.
Il cortometraggio Il piantone viene presentato all’Expo di Shanghai da Achille Bonito Oliva.

Credits: Giulio Mazzi

Nel 2007 ricevono il Premio Alinovi – per la convergenza delle Arti.

Nel 2008 Antonio Rezza presenta alla Milanesiana Ipotesi di film su Cristo morto. Sempre nel 2008 realizzano il documentario Il passato è il mio bastone che partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia. Esce, edita da Kiwido di Federico Carra, la prima raccolta del cinema in bianco e nero Ottimismo Democratico. Mastrella espone a Roma nella galleria “L’acquario” l’habitat di Autopatia. Antonio Rezza vince il premio Feronia con il romanzo Credo in un solo oblio.
Nel 2009 inizia la collaborazione con la Fondazione Teatro Piemonte Europa. F. Mastrella espone una videoinstallazione di Autopatia presso il Palazzo dei Congressi a Roma.
Nello stesso anno Artissima ospita a Torino una sintesi del progetto Dalle sculture in Tasca a Bahamuth. Alla fine del 2009 debutta al teatro Astra di Torino lo spettacolo 7-14-21-28 prodotto dalla Fondazione T.P.E., Teatro 91 e da Rezza Mastrella. L’allestimento ha poi luogo all’Out Off di Milano e al teatro Vascello di Roma.
Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Valencia, Pitecus in lingua spagnola e eseguito al teatro Smeraldo di Milano, all’Auditorium della Conciliazione di Roma e al teatro Petruzzelli di Bari alcune azioni performative insieme agli Afterhours. Nello stesso anno realizzano all’interno della Villa Pignatelli a Napoli Performance a domicilio in un domicilio che non ci appartiene e per il Garofano Verde lo spettacolo Doppia identità elevata al superficiale. Sempre nel 2010 realizzano per Radio 3 la trasmissione Gli anni scorsoi. In dicembre a Roma, all’interno degli spazi del teatro Vascello, rappresentano per un mese l’antologia completa di tutto il loro teatro.
Nel giugno del 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi all’interno del Festival Face à Face.
Nell’Aprile del 2012, edito da Barbès, è uscito il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva.
Nel Novembre dello stesso anno ha debuttato a Torino e a Roma l’ultimo spettacolo Fratto_X, in coproduzione con la Fondazione TPE di Torino e con la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello di Roma.
Nel Giugno 2013 gli viene loro assegnato il Premio Hystrio-Altre Muse.
Nell’Ottobre del 2013 hanno presentato 7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca, nell’ambito del VI International Theatre One-Man Production Festival <<Solo>> .
Nel Dicembre 2013 è stato loro conferito il Premio Speciale UBU 2013 “per il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l’intuito plastico di un’artista visiva originale”.
A Gennaio 2014 Flavia Mastrella espone al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Sculture in tasca. L’esaltazione dell’insignificante.

Nel Novembre 2014, viene pubblicato il libro “Clamori al vento – L’arte, la vita, i miracoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.” dalla casa editrice Il Saggiatore.
Nel Novembre 2015 debutta l’ultimo spettacolo “Anelante” presso il Teatro Astra di Torino.

Nel 2016 ricevono il Premio Napoli, il primo e unico riconoscimento italiano consegnato a personalità che si distinguono per il loro contributo alla lingua e alla cultura indipendentemente dalla produzione eminentemente letteraria. Le motivazioni del premio:

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, un progetto che si è diviso in due e nel contempo sono due possibilità, spazio & gesto e tempo & parola che si riconoscono in una sola volontà. Trent’anni di lavoro in scena, che per loro significa definire un habitat e sottrarre le chiacchiere mettendole alla berlina, culminano in un libro Clamori al vento; un testo che raccoglie le intenzioni di una vita e cioè di rovesciare il non-detto del quotidiano nello spazio che non c’è. Un loro cortocircuito vale come una motivazione: “La parola è l’ultima spiaggia. Non a caso quando uno non sa cosa dire, dice una parola”. La loro volontà è questa in definitiva: parlare solo quando non è lecito tacere e solo di ciò che hanno posto alle loro spalle (e alle nostre come un agguato) come un luogo comune, come una svista e una mancanza di disciplina.